Controversia Oceania Taekwondo Union–World Taekwondo: ricorsi al TAS secondo i resoconti e riesame dell’elezione
Emir Hamdan
24 settembre 2026World Taekwondo (WT)Oceania Taekwondo UnionElections & AppointmentsDisciplinary Cases
I ricorsi al TAS di cui è stata riportata la presentazione riguardano la risposta di World Taekwondo all’assemblea OTU di luglio, le sospensioni provvisorie e l’accesso ai sistemi amministrativi. Restano inediti i documenti primari necessari per valutare l’operato di entrambe le istituzioni.
È stata riportata la presentazione di tre ricorsi al Tribunale arbitrale dello sport (TAS) nella controversia istituzionale tra Oceania Taekwondo Union (OTU) e World Taekwondo. Al 24 settembre 2026, il TAS non aveva diffuso alcun annuncio pubblico che identificasse un procedimento OTU–World Taekwondo né pubblicato un lodo sul merito della controversia.
Il TAS non rende noti tutti i procedimenti: l’assenza di una documentazione pubblica non dimostra quindi che non sia stato presentato alcun ricorso. Restano senza conferma pubblica i numeri dei procedimenti, le parti, le date di deposito, il fondamento della competenza arbitrale, le richieste formulate e lo stato dei procedimenti.
Anche gli elementi disponibili sull’operato delle due istituzioni sono incompleti. Lo Statuto OTU e il codice disciplinare di World Taekwondo definiscono i quadri procedurali applicabili, ma non sono stati pubblicati gli atti completi dell’assemblea di luglio, la corrispondenza di World Taekwondo, le decisioni sulle sospensioni provvisorie e i ricorsi depositati al TAS. La documentazione pubblica non consente dunque di determinare la validità o la proporzionalità delle azioni dell’una o dell’altra parte.
Secondo i resoconti pubblicati, i ricorsi riguardano il rifiuto di World Taekwondo di riconoscere l’esito dell’Assemblea generale straordinaria OTU tenuta online il 28 luglio; le sospensioni provvisorie del vicepresidente senior Oh Jin Keun, della segretaria generale Linda Pace e del vicepresidente John Posing Cholai; e una direttiva che imponeva a Pace di trasferire i diritti di accesso agli archivi amministrativi, ai sistemi digitali, ai conti finanziari e ai canali di comunicazione.
Secondo gli stessi resoconti, l’OTU sostiene che World Taekwondo abbia oltrepassato la propria giurisdizione sportiva in questioni riguardanti un’associazione costituita ai sensi del diritto dello Stato di Victoria. World Taekwondo sostiene invece che gli effetti giuridici delle decisioni OTU secondo il diritto australiano siano distinti dalla propria autorità di riconoscere dirigenti e atti istituzionali all’interno della struttura della federazione internazionale. Nessuna delle due interpretazioni è stata confermata da un lodo pubblicato del TAS.
La controversia si è sviluppata dopo l’elezione del presidente OTU del 23 maggio 2025. I resoconti pubblicati hanno riferito di una parità di voti, 15–15, tra il presidente in carica John Kotsifas e lo sfidante Maher Magableh, seguita da interrogativi su una scheda elettorale delle Samoa americane e su potenziali conflitti d’interesse. World Taekwondo ha annullato l’elezione e organizzato una nuova votazione per il 29 settembre, vinta da Magableh.
Una comunicazione ufficiale di World Taekwondo, diffusa prima della nuova votazione, confermava Kotsifas e Magableh come candidati alla presidenza. Indicava che era ancora in corso un’indagine ad hoc sul funzionamento dell’OTU e che eventuali risultati pertinenti avrebbero potuto incidere sulla possibilità di continuare a partecipare all’elezione. La comunicazione non accertava di per sé alcuna violazione da parte di nessuno dei due candidati; gli atti dell’indagine alla base di quell’affermazione non sono stati pubblicati.
Rappresentanti di World Taekwondo e delle unioni continentali durante una riunione su elezioni e governance a Seul nel marzo 2025.
Secondo i resoconti dell’assemblea del 28 luglio 2026, sette membri del Consiglio e otto associazioni membre hanno votato 15–0 affinché Magableh si ritirasse temporaneamente dall’esercizio delle proprie funzioni e Oh esercitasse ad interim i poteri presidenziali. Le delibere sono state descritte come misure amministrative legate a timori per la reputazione derivanti dall’attenzione pubblica rivolta a EzyMart, l’impresa fondata da Magableh, e non come accertamenti di illeciti penali o disciplinari.
Non sono stati pubblicati l’avviso di convocazione completo, l’ordine del giorno, i registri delle presenze e delle deleghe, la documentazione di verifica del voto e il verbale. L’articolo 5.1.2 dello Statuto OTU richiede un preavviso di un mese per un’Assemblea generale straordinaria e la distribuzione della bozza dell’ordine del giorno e dei documenti a corredo almeno 14 giorni prima. Senza gli atti dell’assemblea, non è possibile accertare in modo indipendente né il risultato della votazione riportato nei resoconti né il rispetto di tali disposizioni.
Il 3 agosto World Taekwondo ha rifiutato di riconoscere il cambio al vertice e, secondo quanto riportato, ha chiesto documenti a sostegno della validità dell’assemblea. I resoconti hanno attribuito alla federazione riserve su un avviso di convocazione distribuito sette giorni prima della riunione e su discrepanze tra i numeri registrati degli aventi diritto al voto, dei partecipanti e dei voti espressi. La corrispondenza completa e le eventuali analisi a supporto non sono state pubblicate, per cui non è possibile valutare in modo indipendente gli esatti presupposti probatori e giuridici della decisione di World Taekwondo.
Il 7 agosto, mentre proseguivano le indagini, World Taekwondo ha sospeso provvisoriamente Oh, Pace e Cholai. Le misure hanno limitato la loro possibilità di operare nell’ambito di World Taekwondo, senza stabilire se conservassero le rispettive cariche ai sensi del diritto australiano. Le sospensioni provvisorie non costituiscono un accertamento di violazioni da parte dei dirigenti.
L’articolo 3.12 del Codice dei provvedimenti disciplinari e dei ricorsi di World Taekwondo consente misure provvisorie durante indagini su possibili gravi violazioni etiche o danni potenzialmente irreparabili. Richiede una motivazione che affronti il danno prospettato, le probabilità di accoglimento nel merito e il bilanciamento degli interessi, insieme a una tempistica e a una possibilità di ricorso interno. Le decisioni integrali non sono state pubblicate, impedendo di esaminare le contestazioni, le prove, le motivazioni, la durata delle misure e le garanzie procedurali applicate in ciascun caso.
Nella controversia figurano anche screenshot attribuiti al segretario generale di World Taekwondo Jeongkang Seo e a Fadi Jaser Hussein. I resoconti descrivono scambi sulla strategia elettorale, sui contatti con membri del Consiglio OTU e sulla possibile composizione della dirigenza dopo l’elezione del 2025. La conversazione completa e i dati originali non sono stati pubblicati né autenticati; gli screenshot, da soli, non dimostrano un coordinamento istituzionale improprio.
Seo ha dichiarato di non poter verificare l’autenticità, la completezza o la provenienza degli screenshot e ha sostenuto che il Consiglio di World Taekwondo avesse adottato le proprie decisioni attraverso procedure formali. Magableh ha descritto Hussein come un amico che offriva sostegno volontario, senza un ruolo ufficiale nella campagna elettorale né l’autorizzazione a rappresentarlo presso World Taekwondo. Ha negato di aver diretto un coordinamento elettorale con Seo o di aver chiesto sanzioni contro altri dirigenti. Kotsifas ha chiesto un’indagine indipendente sull’insieme delle comunicazioni e sui relativi processi decisionali.
Secondo quanto riportato, nella riunione straordinaria del proprio Consiglio del 15 settembre World Taekwondo ha dichiarato che il Comitato etico e il Comitato giuridico avrebbero completato il riesame dell’elezione OTU del 2025 e presentato le conclusioni al Consiglio. Al 24 settembre non erano stati resi pubblici i risultati del riesame, gli elementi probatori sottostanti o una decisione definitiva.
Le questioni irrisolte riguardano entrambe le parti: se l’assemblea di luglio abbia rispettato lo Statuto OTU; quali prove e motivazioni abbiano sostenuto la decisione di World Taekwondo sul riconoscimento e le sue misure provvisorie; se i ricorsi di cui è stata riportata la presentazione siano stati registrati e rientrino nella competenza del TAS; e come i poteri conferiti dal diritto dello Stato di Victoria si rapportino al riconoscimento all’interno di World Taekwondo. Nessuna di queste questioni è stata finora risolta attraverso una documentazione pubblica completa o un lodo pubblicato del TAS. TAEKWONDO.TV continuerà a seguire il caso man mano che documenti primari o lodi chiariranno questi interrogativi.